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5 novembre 2018

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La quinta giornata del massimo campionato italiano di basket si apre con la vittoria di Avellino. Trento sempre più in crisi, Venezia e Milano rimangono la coppia di testa.

AVELLINO-TRENTO 110-72
Avellino annichilisce Trento e conquista i primi due punti casalinghi della stagione. I trentini rimangono a quota 0 in classifica e più di qualche componente rischia il suo posto. Il trio Green-Cole-Ndiaye (72 punti in totale) trascina la Sidigas ad una vittoria netta. Nei primi 9′ di gioco Caleb Green mette a referto ben 17 punti, portando i suoi addirittura sul +17 dopo soli 7 minuti. Trento è sperduta e il primo quarto si conclude sul risultato di 32-18.
Nonostante l’infortunio del pivot Costello all’inizio del secondo periodo, Avellino non perde la concentrazione: Cole e Ndiaye portano la squadra sul +20. Con Marble e Forray l’Aquila prova a reagire ma la Sidigas va all’intervallo lungo sul +14 (58-44).
Avellino non vuole correre rischi e chiude anzitempo la partita, con un break ad inizio terzo periodo di 11-0 (86-54).
Gli ultimi dieci minuti sono una marcia trionfale per i campani che toccano addirittura il +40. Crisi nerissima per Trento che può solo guardare l’inesorabile scorrere del tempo.

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REGGIO EMILIA-VARESE 74-68
Il lunch match domenicale va a Reggio Emilia che si impone su Varese. Decisivo il top scorer del campionato Ledo (27 punti), autore dei canestri nel finale di partita. I lombardi hanno dovuto invece affrontare una brutta prestazione da parte del loro top player Avramovic con solo 9 punti a referto.
Nonostante ciò L’Openjobmetis chiude il primo quarto sul +5, grazie alle basse percentuali iniziali della Grissin Bon (il tiratore americano Butterfield non a disposizione).
L’aiuto di Llompart permette ai padroni di casa di andare a riposo sul 33 pari, i quali toccano il +6 (41-35) nelle fasi iniziali del terzo periodo. Scrubb e Archie però tengono vivi gli ospiti.
È una partita a strappi, con Reggio che si aggrappa a Candi per portarsi sul +9 e la squadra di Caja che risponde con Avramovic.
Nel finale però esce tutto il talento di Ledo che, misto alla freddezza dalla lunetta, porta 2 importanti punti agli emiliani.

VENEZIA-VIRTUS BOLOGNA 94-75
Venezia non si ferma più! La vittima della giornata è Bologna.
Trascinata da Tonut l’Umana balza momentaneamente in testa (Milano gioca in serata) al campionato.
È infatti l’ingresso in campo di quest’ultimo a cambiare l’inerzia del match: fino a quel punto la Segafredo era costantemente avanti.
La guardia azzurra realizza 9 punti filati e Venezia chiude il primo periodo avanti di due lunghezze (21-19).
Le differenze tra le due compagini si notano soprattutto dall’apporto della panchina. A metà gara infatti i subentrati veneti hanno realizzato ben 31 punti su 48, mentre quelli bolognesi 9 su 35.
La Virtus al rientro dall’intervallo lungo non reagisce e l‘Umana (grazie anche ad una più che solida difesa) tocca il +23 di vantaggio (64-41).
L’antisportivo di Punter su Biligha è un segno quasi di resa per gli ospiti.
Nell’ultimo quarto Venezia amministra alla perfezione, bloccando ogni tentativo di rimonta bolognese. Finisce 94-75.

BRESCIA-PESARO 84-81
Ritorna a vincere Brescia che riesce a domare Pesaro solo alla quarta sirena. Una partita tiratissima, con gli ospiti che non sfruttano al meglio la prestazione di Blackmon (35 punti).
È la Vuelle a partire a cannone con un break di 8-16. La Leonessa cammina e il passivo è di -15.
Ad inizio secondo periodo Ceron e Mika riducono lo svantaggio a -6 (26-32). I bresciani pressano a tutto campo e grazie ad una serie di recuperi (protagonista assoluto Laquintana) trovano il meritato pareggio. I padroni di casa chiudono il secondo periodo sul +6 (50-44).
Pesaro però è un toro da domare e non perde la concentrazione. Ad inizio ultimo quarto si trova in vantaggio di 3 punti.
La tripla di Vitali (74-73) dà inizio al finale punto a punto.
Mockevicius sbaglia e Vitali fa 1/2 dalla lunetta. Moss sporca la rimessa decisiva e i liberi di Allen chiudono una partita spettacolare.

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CREMONA-SASSARI 80-73
Cremona si conferma terza forza del campionato avendo la meglio su Sassari.
Crawford manda in tilt la difesa sarda e Ruzzier mette energia entrando dalla panchina, realizzando soprattutto i canestri decisivi.
Sassari mostra invece poca lucidità nei momenti decisivi.
La Dinamo parte fortissimo con un primo break di 7-0 a favore. Sacchetti prova a ridurre lo svantaggio, ma sono ancora gli ospiti a piazzare un nuovo break di 8-0 ad inizio secondo periodo. Le basse percentuali al tiro casalinghe aiutano gli ospiti. La Vanoli dal canto suo domina nei rimbalzi offensivi (12 nel solo secondo quarto).
Saunders è fondamentale per Cremona (100% al tiro per lui), dall’altra parte si fa vedere Pollonara, efficace dall’arco.
Sul risultato di 42-40 si chiude il primo tempo.
La partita non cambia: la Vanoli prova ad allungare, ma Sassari piazza il parziale più grande (11-0).
Diener non incide e l’ingresso di Ruzzier cambia l’inerzia. La partita rimane in bilico fino all’ultimo periodo: Bramforth fa il suo, ma i sardi perdono due palloni sanguinosi negli ultimi 5 minuti.
Il risveglio di Ricci (in campo con un problema al piede) e la coppia Crawford-Ruzzier chiudono i giochi. Cremona la vince sulla difesa e sui nervi.

BRINDISI-CANTÙ 76-59
Brindisi batte Cantù con una gara solida e già indirizzata dal primo quarto. Uno strepitoso Clark aiuta i padroni di casa a portare 2 punti a casa.
Dopo un inizio pieno di errori da ambo i lati, l’Happy Casa muove il punteggio e piazza un primo break di 9-0. La difesa brindisina e le bassissime percentuali degli ospiti permettono ai padroni di casa di volare sul +22 (33-11). Jefferson e Gaines però provano a fare da ancora di salvezza per la Red October che accorcia sino al -10. Si va all’intervallo lungo sul risultato di 43-33.
Ad inizio secondo tempo esplode Clark e Brindisi scappa letteralmente, toccando il nuovo massimo vantaggio di +23. La partita è chiusa, l’ultimo quarto è una passeggiata per i padroni.

TRIESTE-PISTOIA 96-79
Trieste batte Pistoia. Il recupero di Knox sopperisce le assenze di Sanders e Walker.
I primi minuti non trovano un dominatore, con Trieste che si aggrappa al giovane Strautins. 15-12 dopo 6 minuti. Punteggio alto a fine primo quarto (31-21), con l’Alma che trova la spinta grazie soprattutto alla panchina.
Nel secondo periodo prova a rientrare Pistoia, ma la tripla di Silins porta i triestini sul +13.
Trieste a fine primo tempo è avanti di 18 lunghezze.
La reazione toscana non arriva e sono invece gli ospiti a rientrare carichi nella ripresa. Il parziale di 6-0 firmato Strautins e Peric mette la partita in cassaforte. Pistoia non c’è più e crolla sino al -34 prima del 96-79 finale. Trieste esce tra gli applausi dell’Allianz Dome.

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TORINO-MILANO 71-93
A Torino non basta un PalaVela (colorato di rosa per un’iniziativa a sostegno della fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro) carico per il ritorno in panchina di coach Brown per fermare Milano. I lombardi viaggiano come un treno e spazzano i piemontesi nel finale. Dal canto suo la squadra di casa a lottato per 35 minuti, non sfruttando un’occasione ghiotta per strappare i due punti ad un’Armani meno lucida del solito.
La Fiat parte carichissima e grazie alle triple di Cotton e Wilson piazza un primo parziale di 8-1.
Sul 16-9 casalingo, Pianigiani chiama time out e l’AX cambia registro: James e Della Valle accorciano sino al -1 di fine primo quarto.
Ad inizio secondo però è ancora Torino a fare la voce grossa e Carr e Wilson firmano il +5.
Milano alza i ritmi e grazie a Cinciarini e Micov martella un 10-0 che porta il risultato sul 26-34.
Match capovolto e padroni di casa alle corde.
Si va all’intervallo lungo con i milanesi avanti di 7 (36-43).
Nella ripresa la voglia di rivalsa torinese viene spenta dalla precisione di Micov che chiuderà con un 5/6 da 3 alla fine dei giochi. Poeta è l’ultimo della Fiat a mollare e guida i suoi sino al pareggio di fine periodo (57-57). È l’ultimo sussulto della squadra di casa che cede fisicamente nell’ultimo e decisivo periodo, con Milano che sfrutta gli ultimi 5 minuti a suo favore e raggiunge il +22. Risultato bugiardo, Milano risponde a Venezia.

Testata giornalistica sportiva online regolarmente iscritta al Tribunale di Catania
Iscrizione numero 13/2017 del 18 luglio 2017
Direttore Responsabile: Gianluca Virgillito
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